Giornalismo freudiano.

Un lavoro di restituzione economica al giuridico.

In alto: screenshot tratto dalla mostra ‘Miracoli a Milano. Carlo Orsi[1] fotografo’/ Palazzo Morando, Milano (31.10.2024 – 02.02.2025).

 

“Constatiamo che l’Inc(onscio) non coincide col rimosso; rimane esatto asserire che ogni rimosso è ‘inc’(onscio), ma non che ogni Inc(onscio) è rimosso. Anche una porzione dell’Io, una porzione Dio sa quanto importante, può essere, e anzi indubitabilmente è ‘inc’(onscio)”.[2]

 

Freud è un laico cioè non ateo, né gnostico.

Egli rispetta un ‘non sapere’ che può essere vagliato, ma che la coscienza[3] scarta in fretta, rendendosi – e proprio in questo - non affidabile alla scienza del pensiero, la quale invece esige tutti i materiali disponibili: anzitutto quelli non rimossi, forse sfuggiti alla coscienza?

Giornalismo freudiano implica un lavoro di restituzione economica al giuridico, che la coscienza semplicisticamente trascura – non senza danno economico – nel registrare il pensiero: giudicare l’affidabilità non spetta alla coscienza.

Tuttavia ne è la coscienza il destinatario concludente, ed infine responsabile.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 26 settembre 2026

TutorSalus.net – Giornalismo freudiano

 

 

[1] Carlo Orsi (Milano 08.03.1941 – Bergamo 31.05.2021) ha iniziato come cronista per il ‘Corriere della Sera’, dedicandosi poi a reportage in Italia e all’estero per diversi periodici (‘Panorama’, ‘Il Mondo’, ‘Oggi’), e a campagne pubblicitarie anche nel campo della moda. Nel 1965 pubblica il suo primo libro dedicato a Milano con testo di Dino Buzzati, ed un secondo libro nel 2015. Nel 1984 la sua prima mostra fotografica. Nel 1997 ha fondato la Rivista ‘Città’ dedicata a Milano.

[2] Citaz. da : ‘Coscienza e inconscio’ in ‘L’Io e l’Es’, S. Freud (1923) – OSF Vol. 9 Bollati Boringhieri, pp.480-481.

[3] “La legge è pensiero – pensiero ‘de’ natura – fatto memoria, su una memoria già costituita dalla prima esperienza di soddisfazione per mezzo di un Altro. E’ la coscienza fuori-legge, fuori da questa legge, non in regola con la legge, a opporsi alla memoria, e una tale coscienza è tanto più in opposizione alla legge-memoria quanto più si fa ambizione di Potere sulla legge-memoria.” Citaz. da : ‘Inconscio. Precisazione’ in ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, di Giacomo B. Contri SIC Edizioni (1998), p.166