E’ semplice/ 6.
ragione e non ragione.

“ ‘A che punto siamo’ equivale a dire ‘a che punto eravamo’: chi l’ha mai detto ?...
E’ una domanda che denota l’intera civiltà a partire dall’aver ‘cambiato discorso’: questo ‘discorso’ è iniziale, è sufficiente la prima e forse la seconda seduta (di lavoro psicoanalitico, ndr). Uomo vuol dire moto: ‘non gioco più se l’albero non si giudica dai frutti!’ Non vale nemmeno la pena di cominciare…
Diritto è regime dell’appuntamento, l’esistente è il prodotto del regime dell’appuntamento…
Il regime dell’appuntamento è ‘cambiare discorso’… La psicoanalisi ‘ha’ una fonte, non ‘è’ una fonte”.[1]
La psicopatologia ed il suo danno, non hanno ragioni: la loro ‘non ragione’ è evidente e chiara, e può solo esser fatta cadere. Ma cruciale resta il bivio fra ‘ragione’ e ‘non ragione’: la questione è sulla convenienza, anzitutto economica, della ragione.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 10 giugno 2025
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[1] Cit. dalla Conclusione ‘A che punto siamo’, di Giacomo B. Contri - 21 giugno 2014 / Simposio ‘La prima rappresentanza’, organizzato da ‘Società Amici del Pensiero Sigmund Freud' – Milano.