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Partner di pensiero, o sua assenza. La formazione dello psicoanalista.

Lasciar cadere.[1]

Aiuta quando è al servizio.

 

Il vantaggio di una vocazione[2] / 51.

 

A decidere è l’inconscio, unico ad esservi deputato: che la coscienza vi si applica – e doverosamente – ma senza successo.

A meno di aver riconosciuto soddisfazione, non sublimazione di questa: coscienza in aiuto perché al servizio di quello che fu inconscio.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 5 maggio 2025

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[3]

 

 

 

[1] “E’ un dato di osservazione il fatto che la psicopatologia si ri-forma in un Sistema successivo grazie ad un passaggio culturale giustificante… Si comprende meglio perché Freud dicesse che la psicoanalisi non tratta direttamente il sintomo e in generale la psicopatologia, e scoraggia il paziente dall’insistere sulla sua patologia (è la regola psicoanalitica).”        THINK!, di Giacomo B. Contri mercoledì 14 maggio 2014

[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione

[3] Gianni Russomando, note di biografia : “nato a Vercelli nel 1956 e diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni”. 

Vive La Douleur?

Il goffo rattoppo della sublimazione.

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[1]

 

 

Il vantaggio di una vocazione[2] / 50.

 

Quando la capacità di sintesi comincia a cercare un sostituto, il lavoro di analisi si cadaverizza : ed è l’istinto - cui la sublimazione offre un goffo rattoppo - la fossa comune delle sue risulte. Il pensiero non fa ‘salti’ né tantomeno ‘mortali’.

'La' questione resta pertanto un ossimoro: con cui tuttavia la formazione professionale è chiamata a confrontarsi e, possibilmente, ad avere la meglio.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 17 aprile 2025

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1] Gianni Russomando, note di biografia : “nato a Vercelli nel 1956 e diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni”. 

[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione

 

spregevole.

Madre Natura e l'istinto.

In foto: particolare tratto da una tavola originale di Laura Santalucia[1] https://www.instagram.com/arual_sanlucy?igsh=Z3htNmt3bXBtZng4&utm_source=qr  (pubblicazione autorizzata).

 

Il vantaggio di una vocazione[2] /49.

 

Madre Natura non favorisce gli umani negando loro il dettato dell’istinto che - all’apparenza - facilita gli animali. Mancando il pensiero, l’istinto esegue: non può infatti sanzionare la realtà.

E’ alla legge umana del pensiero – non senza ragioni sorge solo con la nascita[3] - che può essere imputato il giudizio, di cui ingenuità e paranoia sono fattispecie.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 8 aprile 2025

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano 

 

 

 

[1] Laura Santalucia ha conseguito un’educazione sia artistica che informatica: sviluppa software per il web ed insegna arti marziali, ma non riesce a smettere di disegnare.

[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione

[3] Cfr ‘Un inizio in quattro tempi ?’ pp.28-29 in ‘Ereditare da un bambino. Perché no ?’, Marina Bilotta Membretti (2014)/ Grup. Editoriale L’Espresso SpA Isbn 978-88-91081-63-6.

 

Vantaggio: cioè vantaggio.

L'anfimissi si è rivelata un vantaggio.

Negli anni Settanta Galtrucco fu uno dei primi ad accogliere la novità del prêt-à-porter, a fianco alle tradizionali stoffe da confezionare in sartoria. Nella foto sopra, un particolare tratto dalla mostra ‘Galtrucco. Tessuti Moda Architettura’ – Milano Palazzo Morando, 13 dicembre 2024 – 15 giugno 2025.

 

Il vantaggio di una vocazione[1] /48.

 

“…l’origine della riproduzione si spiegherebbe… con un ragionamento sobriamente darwiniano… (che) il vantaggio costituito dall’anfimissi sia stato poi ritenuto ed utilizzato nella successiva evoluzione…”[1] 

“Freud ha sì individuato il vantaggio (biologico) dell’anfimissi ‘ritenuto ed utilizzato nella successiva evoluzione’, e potremmo dire economicamente in quanto produce un surplus che modifica ed incrementa la realtà tenendo conto del principio di piacere...”[2]

  

Tuttavia sono occorsi cento anni circa per imputare al termine ‘vantaggio’, individuato infine da Freud, quel carattere esclusivamente ‘economico’ che esso ha nella realtà: risultato cioè di un giudizio che richiede investimento e lavoro.

 

Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 30 marzo 2025

TutorSalus.net - Giornalismo freudiano

 

 

[1] Cit. da  ‘Al di là del principio di piacere’,  Sigmund Freud (1920) in Bollati e Boringhieri - Vol. IX, p.242.

[2] Cit. da ‘Ereditare da un bambino. Perché no ?’, Marina Bilotta Membretti (2014) p.18 / Grup. Editoriale L’Espresso SpA Isbn 978-88-91081-63-6

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