Partner di pensiero, o sua assenza. La formazione dello psicoanalista.
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Partner di pensiero, o sua assenza. La formazione dello psicoanalista.
Non uno scambio di equivalenti.
“Riscatto non è il concetto di uno scambio di equivalenti : c’è libertà guadagnata.”[1]
Il vantaggio di una vocazione[2]/39.
Permane l’errore di un’astrazione quanto ai sessi, e di un falso di equivalenza e di noia.
Eppure è proprio l’errore che mette in moto - senza automatismi, né dispositivi - un lavoro di ricostituzione del rapporto nella diseguaglianza, ed in grado di offrire riscatto e libertà : ecco la scienza che Freud denominò ‘inconscio’.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 26 agosto 2024
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In foto: dettaglio dalla mostra antologica di Robert Doisneau (1912 - 1994) presso il Museo Diocesano di Milano 9 maggio – 15 ottobre 2023. (A cura di Gabriel Bauret, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e prodotta da ‘Silvana Editoriale’ col patrocinio del Comune di Milano, col contributo di Fondazione Banca Popolare di Milano e di Fondazione Fiera Milano).
[1] Cit. da : ‘Il riscatto’ p.209 in ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri SIC Edizioni (1998).
[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
Solo una insinuazione.

Illustrazione originale di Gianni Russomando.[1]
Il vantaggio di una vocazione[2]/38.
“Il Gruppo, o la Massa – resta per noi intramontabile la ‘Psicologia delle Masse’ di Freud - si insinua dove c’è Diritto: ne è la zizzania. Non cercheremo di strapparla (intolleranza) ma di distinguerla dal grano… Nota: C’è gruppo o massa quando un ‘Capo’ in quanto Ideale o Oggetto – la sua persona individuale potrebbe perfino mancare – si sostituisce al pensiero nel suo soggetto grammaticale ‘io’…”[3]
La zizzania gode di una bonarietà sconcertante che è quella di una sua presunta primaria innocenza a rendere inesistente il proprio errore (quantunque portatore di danno, ed ingente) : nemmeno ingenua, si tratta di illusione gn-ostica.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 8 agosto 2024
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[1] Gianni Russomando, note di biografia : “Sono nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.”
[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[3] Citaz. da : ‘Articolo 5° - Legame sociale di gruppo versus legame sociale giuridico’ p.34 in ‘Società Amici del pensiero – Sigmund Freud’, Statuto redatto da Giacomo B. Contri SIC Edizioni (2010)
Un bivio non più rimuovibile.
Illustrazione originale di Gianni Russomando.[1]
Il beneficio di una vocazione[2] / 37.
“Il totalitarismo è quell’idea di esperienza e società che incarica l’educazione, e la psicologia, di procurare una tale legge di moto ai corpi, rinnegando la competenza soggettiva nel porre (lavoro del pensiero di natura) una tale legge giuridica… In fatto di essere, tutto si decide nella connessione o sconnessione col lavoro.”[3]
Ci si rappresenta il totalitarismo, è una percezione ed un giudizio in-coscienza senza alcuna incoscienza : di tutto questo lavoro che intraprendiamo liberamente e che riconosciamo giusto perché ci fa toccare il bivio giustizia – incoscienza, possiamo anche non farne altro ma non più rimuoverlo però.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 30 luglio 2024
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[1] Gianni Russomando, note di biografia : “Sono nato a Vercelli nel 1956, diplomato presso l’Istituto di Belle Arti di Vercelli, mi definisco un semplice ‘amanuense’, lontano mille miglia da mostre, concorsi, esposizioni.”
[2] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[3] Cit. da : ‘Ontologia, patologia, diritto’ Note 39 e 40, pp.24-25 in ‘Il pensiero di natura. Dalla psicoanalisi al pensiero giuridico’, Giacomo B. Contri SIC Edizioni (1998).
Uno iato fra ‘rimosso’ e ‘non realizzato’.

Fastidioso, irritante, benefico? E’ benvenuto il vento che muove l’impianto della salina. In foto: dettaglio delle ‘Saline dello Stagnone’, Marsala (Trapani).
Il vantaggio di una vocazione[1] / 36.
“… dal punto di vista descrittivo esistono due tipi di inconscio, mentre dal punto di vista dinamico ce n’è uno soltanto. …La distinzione tra cosciente ed inconscio è in definitiva un problema di percezione, a cui va risposto semplicemente con un sì o con un no; e l’atto della percezione in quanto tale non ci dice nulla sulla ragione per cui qualche cosa viene percepito o non viene percepito.”[2]
La memoria percettiva poco ha a che fare con la memoria cosciente: tuttavia è la memoria percettiva – quella di cui giustamente non capiamo l’origine anche quando ritroviamo nel sogno notturno – ad indicarci uno iato fra ‘rimosso’ e ‘non realizzato’. Il primo in quanto indispensabile materia prima, il secondo in quanto allucinazione.[3]
Si pone insomma la questione economica, individuata anzitutto da Freud, se ciò che raccolgo viene in mio aiuto oppure no : dove è proprio la rappresentazione di ‘aiuto’ quella che noi portiamo al tribunale del pensiero, sia che lo ammettiamo e sia che no.
Marina Bilotta Membretti, Cernusco sul Naviglio 21 luglio 2024
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[1] www.tutorsalus.net/index.php/it/pensare-da-partner/253-il-vantaggio-di-una-vocazione-psicoanalista-e-professione
[2] Cit. da : ‘L’Io e l’Es’, S. Freud 1922 in OSF Bollati Boringhieri (2020) Vol. 9 pp.478-479
[3] “A questo proposito vien subito in mente l’allucinazione, e il fatto che il ricordo più vivace si distingue pur sempre dall’allucinazione, così come dalla percezione esterna.” in ‘L’Io e l’Es’, S. Freud 1922 in OSF Bollati Boringhieri (2020) Vol. 9 p. 483